Settembre 12, 2024

I Facciali Filtranti: Classificazione, Marcatura e Indossamento

I Facciali Filtranti: Classificazione, Marcatura e Indossamento

La salute e la sicurezza dei lavoratori sono sempre al centro delle preoccupazioni, e uno degli elementi chiave per garantire la protezione delle vie respiratorie è l’uso di facciali filtranti. In questo articolo, esploreremo la classificazione dei facciali filtranti, la loro marcatura e le corrette modalità di indossamento, concentrandoci in particolare sulle categorie FFP1, FFP2 e FFP3.

 

Cosa Sono i Facciali Filtranti?

I facciali filtranti, noti anche come respiratori, sono dispositivi di protezione individuale (DPI) progettati per proteggere le vie respiratorie da particelle nocive, polveri, fumi e nebbie. La loro classificazione si basa principalmente sul livello di filtrazione e sulla protezione offerta. I tre principali tipi di facciali filtranti sono FFP1, FFP2 e FFP3.

 

Classificazione dei Facciali Filtranti

La classificazione dei facciali filtranti si basa su diversi standard, ma in Europa il riferimento principale è la normativa EN 149, che suddivide i respiratori in tre categorie:

FFP1: Questi dispositivi offrono un basso livello di protezione. Sono in grado di filtrare almeno l’80% delle particelle presenti nell’aria, rendendoli ideali per ambienti con una bassa concentrazione di polveri non tossiche. Utilizzate spesso anche per i semplici lavori di bricolage o nell’industria tessile, nell’artigianato, nella metallurgia, nella falegnameria o nell’industria alimentare.

FFP2: Questi respiratori sono progettati per fornire una protezione superiore. Filtrano almeno il 94% delle particelle e sono utilizzati in ambienti con esposizione a polveri o fumi tossici moderati. Sono frequentemente impiegati nel settore sanitario, nelle attività di costruzione, nella levigatura di parti metalliche, funghi, ecc..

FFP3: Questi rappresentano il livello massimo di protezione tra i facciali filtranti, con una capacità di filtrazione di almeno il 99% delle particelle. Sono adatti per ambienti altamente contaminati, come quelli in cui si maneggiano polveri di amianto, fumi di saldatura e polveri sottili.

Ogni categoria ha le sue caratteristiche, ma è fondamentale scegliere il facciale filtrante giusto in base al livello di esposizione e ai rischi specifici dell’ambiente di lavoro.

 

Caratteristiche Fondamentali Per Un Respiratore FFP.

MARCATURA CE: Per poter essere marcati CE i respiratori FFP1, FFP2 e FFP3 devono rispettare i requisiti dello standard europeo EN 149:2001+A1:2009. Tra le varie prove, vengono testate la prestazione del materiale filtrante e la tenuta al viso del facciale. Se tutti i requisiti dei test vengono rispettati, il respiratore può essere certificato secondo la normativa europea (EU)2016/425.

TENUTA AFFIDABILE: Se un facciale filtrante FFP certificato riporta il marchio CE e il numero identificativo dell’ente certificatore, vuol dire che ha superato i test di tenuta previsti dallo standard europeo EN 149. Inoltre, in Italia è obbligatoria la prova di tenuta (FIT TEST) per verificare l’affidabilità e la corretta aderenza del facciale filtrante sul volto dell’operatore.

BASSA RESISTENZA RESPIRATORIA: Lo standard europeo EN 149 stabilisce un livello massimo di resistenza respiratoria per i respiratori FFP. Tuttavia, 300 Pa per un facciale FFP3, ad esempio, rappresenta un valore relativamente alto. Questo valore può aumentare ulteriormente durante l’uso a causa dell’intasamento del materiale filtrante. La qualità del tipo di materiale del facciale filtrante determina le prestazioni in termini di durata e resistenza respiratoria.

 

Marcatura dei Facciali Filtranti

La marcatura eseguita sui facciali filtranti è un aspetto cruciale che non deve essere sottovalutato. Essa fornisce informazioni importanti sulla conformità del dispositivo e sul suo livello di protezione. In Europa, i respiratori devono essere marcati CE, il che indica che sono stati testati e certificati secondo le norme europee vigenti.

 

Elementi della Marcatura

Quando si parla di marcatura, è importante prestare attenzione a diversi elementi che devono essere presenti sul prodotto:

Simbolo CE: Indica che il dispositivo rispetta le normative europee e offre garanzie sulla qualità e sull’efficacia.

Numero di certificazione: Ogni dispositivo deve riportare il numero dell’ente notificato che ha effettuato la certificazione. Questo assicura che il prodotto sia stato testato da un’organizzazione competente.

Categoria FFP: La marcatura deve indicare chiaramente se il facciale filtrante è FFP1, FFP2 o FFP3, per garantire che gli utenti possano selezionare il dispositivo corretto per le loro esigenze specifiche.

Informazioni sul fabbricante: Nome del produttore devono essere ben visibile, in modo da poter rintracciare il prodotto in caso di necessità.

Marcatura di riferimento all’uso:

  • NR (Non riutilizzabile): I facciali FFP marcati “NR” (“Non Riutilizzabile”) sono progettati per essere usati per la durata di un solo turno di lavoro.
  • R (Riutilizzabile): I respiratori FFP marcati “R” (“Riutilizzabile”) possono essere utilizzati per più di un singolo turno di lavoro. In caso di esposizione a sostanze radioattive o agenti biologici (es. muffe, batteri e virus), anche questi respiratori FFP possono essere usati una sola volta oppure per la durata di un solo turno di lavoro. Tutti i facciali FFP marcati “R” devono essere provvisti di una guarnizione di tenuta lavabile e disinfettabile.
  • D (Superamento del test di intasamento con polvere di Dolomite): I respiratori FFP con la marcatura opzionale “D” hanno superato il test di intasamento con polvere di Dolomite. Questi facciali hanno una capacità di trattenere la polvere particolarmente alta e offrono una resistenza respiratoria ridotta, oltre ad una lunga durata. Il test con polvere di Dolomite è obbligatorio per i respiratori marcati “R”, mentre per quelli marcati “NR” il test è facoltativo.

 

Come Indossare Correttamente un Facciale Filtrante

Indossare correttamente un facciale filtrante è fondamentale per garantirne l’efficacia. Ad esempio, anche il miglior respiratore del mondo non proteggerà adeguatamente se non viene indossato nel modo giusto.

Passaggi per un Indossamento Corretto

Pulizia delle Mani: Prima di toccare il respiratore, assicurati di lavarti accuratamente le mani o di utilizzare un disinfettante.

Controllo del Respiratore: Prima dell’uso, verifica che il facciale non sia danneggiato e che siano presenti tutte le parti.

Indossamento: Posiziona il respiratore sul viso, assicurandoti che copra completamente naso e bocca. Regola gli elastici in modo che il respiratore aderisca perfettamente alla forma del tuo viso.

Verifica della Tenuta: Effettua il test di tenuta per garantire che non vi siano perdite d’aria intorno ai bordi. Questo è estremamente importante per la sicurezza dell’utente.

Rimozione e Smaltimento: Rimuovi il respiratore toccando solo gli elastici e smaltiscilo secondo le normative locali. Ricorda che i respiratori usa e getta non devono essere riutilizzati.

 

La Scelta del Facciale Filtrante 

La scelta del facciale filtrante adatto dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di attività, il livello di esposizione ai contaminanti e le specifiche esigenze individuali. È sempre consigliabile consultarsi con esperti in sicurezza sul lavoro per determinare quale tipo di respiratore sia il migliore per la propria situazione.

 

Considerazioni Finali

In conclusione, i facciali filtranti FFP1, FFP2 e FFP3 sono strumenti essenziali per la protezione delle vie respiratorie negli ambienti di lavoro. La corretta classificazione, marcatura e l’indossamento di questi dispositivi sono tutti elementi chiave per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Non dimenticare mai che il lavoro in un ambiente sicuro è fondamentale per la tua salute e il tuo benessere.

Se desideri approfondire ulteriormente queste tematiche o necessiti di un servizio di Fit Test per APVR, non esitare a contattare Fit Test Italia: siamo qui per aiutarti a mantenere un ambiente di lavoro sicuro e protetto!

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